E poi
arriva quel momento dell'anno, ogni volta, puntuale come le tasse,
durante il quale ci sentiamo un po' obbligati e un po' eccitati
all'idea dei nuovi propositi. Facciamo un riassunto generale dei
dodici mesi appena passati, vagliamo velocemente se qualcosa si
importante è cambiato, e se
avevamo già una lista di buoni propositi per l'anno appena passato,
timidamente cerchiamo di giudicare se l'abbiamo rispettata o meno.
La
mia lista del 2016 era piuttosto lunga, e come c'è da spettarsi non
sono riuscita a crocettare tutte le caselle bianche che avrei voluto.
Quest'anno dunque, adotterò un metodo un po' diverso.
Una
Lista di Buoni Propositi Breve, Fattibile e Meglio Organizzata
Invece
di avere tante voci in lista, in modo casuale e senza un motivo ben
preciso, la mia lista di buoni propositi di quest'anno sarà breve, e
sarà composta da impegni che potrò effettivamente portare a
termine. Nel senso, è inutile proporsi di comprare casa quest'anno,
se si ha un lavoro a tempo determinato, perchè mancano i presupposti
necessari alla sua realizzazione.
Inoltre,
voglio organizzare la mia lista per mesi. Ogni mese mi darò uno o
due propositi, in modo che la “scadenza” mi faccia da incentivo a
portare a termine quel dato obbiettivo.
